Come squirtare. La guida definitiva alla eiaculazione femminile.

Quando si parla di squirt è inevitabile essere assaliti dai dubbi, sia che si è uomini sia che si è donne. Abbiamo raccolto tutte le informazioni sull'argomento per "fare luce" sulla questione.

Squirt

Squirt o Eiaculazione femminile

È importante iniziare a chiarire i dubbi dietro i termini "Squirt" o "Eiaculazione femminile". Spesso se ne parla pensando che rapprensentino due cose diverse, mentre in realtà sono esattamente la stessa cosa:

Secondo diversi studi scientifici, l'eiaculazione femminile è quella sostanza biancastra e spessa, rilasciata dalla c.d. “prostata femminile”. Lo squirt, o eiaculazione femminile, è quindi il risultato dopo l'eccitazione e il successivo orgasmo femminile, è il post orgasmo, che si mostra come un getto di un liquido.

Ci sono momenti in cui questo fluido è più abbondante e altri in cui è minore, in quanto tende a rimanere anche nelle pareti vaginali. Questo fluido è il secreto dalle ghiandole di Skene, dette anche appunto "prostata femminile".

Chiarito cos'è l'eiaculazione femminile e lo squirt, continuiamo con la lezione.

masturazione femminile

Squirt, è davvero urina?

Da alcuni articoli a cui abbiamo avuto accesso, sembra che, secondo uno studio del 2011, i componenti di questo liquido siano simili a quelli dell'urina, ma molto diluiti. Ecco perché non ha lo stesso aspetto, e nemmeno lo stesso odore.

È vero che questo articolo ha quasi 10 anni, e che non hanno raggiunto le conclusioni sul perché si verifichino questi “getti”. È anche vero che la sessualità delle donne è stata studiata poco o per niente, rispetto a quella degli uomini.

Pertanto, sulla base delle informazioni scientifiche inconcludenti su questo argomento, e dopo una dura indagine, abbiamo tratto le nostre conclusioni su come arrivare allo squirt.

Sfatiamo i miti dietro il tema dello squirt.

Qualunque siano i componenti del fluido espulso, secondo tutte le testimonianze raccolte, avere uno squirt è piacevole. Quindi non neghiamo l'ovvio. Ciò che conta è il piacere che si prova, non tanto i componenti del fluido.

In fondo, siamo qui per giocare e imparare a goderci la nostra sessualità.

Per poter avere uno squirt bisogna innanzitutto dimenticare tutti i miti che girano intorno all’argomento. Per cominciare, se l’idea che si ha dello squirt è quella dei film porno, allora non è quella giusta. I film porno, sono appunto film, e molte attrici hanno riconosciuto che spesso ciò che si vede è davvero urina, e lo fanno per le esigenze del copione.

Quindi, è meglio trovare la propria tecnica per poter raggiungere uno squirt, senza cercare di imitare ciò che si vede sullo schermo. In ogni caso, la quantità reale dello squirt può variare. Come gli orgasmi in ogni donna sono diversi, così lo sono anche i “getti”. Non bisogna quindi pensare che l’effetto sarà sempre come un estintore antincendio.

La chiave è: sperimentare

Come fare uno squirt dall'inizio alla fine

È essenziale conoscere tutte le parti coinvolte, quindi procediamo con il dare il benvenuto agli attori principali: Da un lato c'è il clitoride, che come ben si sa, ne è visibile solo una parte di esso, e la sua totalità si estende in due rami all'interno.

 

Dall'altro, la vagina. È la parte più importante e non lo diciamo noi, ma chiunque abbia provato l’esperienza dello squirt.

Altre parti del corpo coinvolte nel processo verso lo squirt sono il resto delle parti erogene del corpo, fermo restando che sia il clitoride che la vagina sono i componenti essenziali di questo capolavoro.

Sia che ci si approccia allo squirt da soli o accompagnati, è importante essere entusiasti. Seguire i soliti passi, mettersi in sintonia con sé stessi o con il partner, e quando si arriva alla stimolazione dei genitali, mai dimenticare il clitoride: la stimolazione del clitoride è essenziale.

Quando si è sufficientemente eccitati, si può passare alla fase successiva: la stimolazione della vagina. L'importante è preparare la vagina attraverso i movimenti degli anelli che vi sono dentro.

Come in ogni cosa, più si fa pratica e più sarà facile farlo. Se per alcune è una novità, il consiglio è quello di provare a toccarsi con piccoli movimenti, come se si volesse espellere qualcosa all'esterno con la vostra vagina. Spremere le natiche può aiutare.

Una volta che si è più eccitati, è il momento di arrivare al punto G. Anche se non entreremo nel merito di ciò che è o non è, daremo per scontato che tutti qui sappiano di cosa stiamo parlando. Bene, vi lasciamo con questa foto così sarà più facile capire cosa intendiamo per punto G:...Sì, quella parte

Punto G

Ancora niente? Quella zona che si raggrinzisce quando la si accende...Ancora niente? Male.

Quando si entra nella vagina, non è detto che si debba farlo solo verso un senso. Per capire cosa intendiamo, potrebbe essere utile provare a fare una piccola esplorazione. Si troverà una piccola “grotta”, che rappresenta una zona che molte donne definiscono celestiale!

È vero che non per tutti questo è il punto G, tanti sostengono addirittura che non esiste. Indipendentemente dalle opinioni e senza studi che concludano la realtà, ciò che è certo è che molte donne affermano di avere più piacere stimolando questa zona.

Adesso è giunto il momento di fare una distinzione: Squirt da soli e Squirt in compagnia.

  • Cercare lo squirt attraverso la masturbazione: se si vuole raggiungere l’obiettivo in solitaria, si consiglia di utilizzare un sex toy per accedere alla zona, poiché, a causa della postura del corpo, sarà più difficile e meno comodo raggiungere le parti interessate con le proprie mani. Ci sono molti dildo sul mercato pronti a stimolare questa zona, con la giusta curvatura e forma. In questo modo si potrà evitare di fare giochi di destrezza impossibili e di masturbarsi in modo più rilassato.
  • D'altra parte, se si è con il partner, ed è l'altra persona che stimola i punti magici, è consigliabile usare la mano. È importante considerare queste informazioni se si vuole sapere come far arrivare allo squirt la propria partner.

Sia l'uso di un dildo che il pene potrebbero non essere altrettanto efficaci. La forma e la curvatura di entrambi, non sono così adatte a raggiungere completamente questa zona (senza offesa, è un dato di fatto della natura). Inoltre, provare con i giusti movimenti delle mani, permetterà di testare altri tipi di sensazioni e di scoprire un po' di più sulla vagina della partner, quella “grande sconosciuta”.

Se alla fine si opta per l'uso delle mani, l'uso dell'indice e del medio è il più appropriato. Oltre ad essere in grado di raggiungere meglio le parti interessate perché sono le dita più lunghe, si può giocare con loro all'interno. E ricordate, c'è ancora una mano per stimolare altre aree allo stesso tempo!

due dita per il punto G

Seguire il gioco e stimolare questa zona il più possibile, senza dimenticare il clitoride.

Finire e arrivare allo squirt.

Ciò che può aiutare di più a capire se si è sulla strada giusta per raggiungere l’obiettivo, è la sensazione di voler fare pipì che si può sentire. Non bisogna fermarsi per andare in bagno, perché questa è la tipica sensazione che si avverte appena prima di uno squirt.

Se si sente questa voglia, bisogna solo resistere un po' più a lungo, fino a raggiungere l'orgasmo. Lo squirt sarà accompagnato da un grande e piacevole orgasmo che lascerà esausti.

Se si raggiunge l'orgasmo senza aver sperimentato lo squirt, beh pazienza, lo si proverà in futuro, creando variazioni rispetto ai passi seguiti, ai movimenti e al tipo di stimolazione. Nella sessualità si cresce grazie all’esperienza. L'importante è che ci si goda il momento e che non ci si concentri sull’idea di arrivare necessariamente allo squirt, ma che ci si goda il viaggio fino ad arrivare alla meta.

Squirt

Non posso avere uno squirt.

Non è obbligatorio. Secondo gli studi, ci sono molte donne che non lo hanno mai sperimentato. Come abbiamo accennato all'inizio dell'articolo, non ci sono ancora molti dati e studi al riguardo, quindi non ci sono motivi che possono spiegare perché alcune donne riescano e altre no. Potrebbe essere una semplice questione di esperienza, di apertura della mente, e di maturità sessuale.

In ogni caso ora si conoscono i passi da seguire, e ciò che conta davvero è provare. Nel frattempo, provando, si avrà la possibilità di godere di orgasmi su orgasmi.

Provare è un modo come un altro per sperimentare nuovi tipi di orgasmo, che non saranno né peggiori né migliori di quelli che si hanno avuto finora. Lo squirt permette semplicemente di avere un orgasmo diverso, ma se non si arriva a quello, ci sono altri orgasmi che vale sempre la pena raggiungere, senza diventare necessariamente la Fontana di Trevi.