Sicurezza: ordini tracciati, segnali d'allarme e pressioni
Rivisto dal team di panty.com
Cosa protegge un ordine
Tutto l'ordine su panty.com
Ogni ordine passa da panty.com: la tua richiesta, la sua conferma, il codice di tracciamento e il tuo «Sì, ricevuto». Ogni segnalazione arriva al team di moderazione, e un blocco vi separa in entrambe le direzioni. Tieni nell'ordine il prezzo con la spedizione, il codice di tracciamento e quando parte il pacco: sono la tua prova.
Spedisce prima: la prova di spedizione prima del pagamento
Le venditrici con il badge Spedisce prima ti inviano la prova di spedizione, un numero di tracciamento o la ricevuta postale, prima che tu paghi. Con chi non conosci è la scelta più semplice.
- Non pagare mai con buoni regalo. Buoni regalo, ricariche e cripto, una volta inviati, non si recuperano, ed è per questo che li chiedono i truffatori.
Partire in piccolo
Con una venditrice che non conosci, parti da un acquisto piccolo. Leggi le recensioni scritte sul suo profilo: quasi tutte hanno cinque stelle, quindi conta il testo, non il voto. Negli ultimi dodici mesi gli acquirenti ne hanno scritte 2.862. Chi vende, dal canto suo, tiene la ricevuta di spedizione e inserisce il numero di tracciamento nell'ordine: come farlo è spiegato in spedire con discrezione.
Sei schemi, e come si presentano in un ordine
Per ciascuno trovi il motivo da scegliere nel modulo «Segnala».
1. La ricevuta falsa
- Come si presenta: uno screenshot di pagamento, oppure un'email che dice «pagamento in sospeso finché non spedisci». La Polizia Postale descrive anche il bonifico «bloccato per presunte verifiche sul conto», che si sbloccherebbe solo versando una somma.
- Cosa fare: una schermata non è denaro. Controlla il saldo nell'app o nel conto della tua banca, mai tramite il link ricevuto, e spedisci quando l'importo c'è davvero.
- Motivo: «Attività illegale».
2. Il pagamento in eccesso
- Come si presenta: arriva (o sembra arrivare) più del dovuto, con la richiesta di restituire la differenza. L'autorità statunitense per i consumatori (FTC) lo elenca tra le truffe a chi vende oggetti online.
- Cosa fare: non restituire nulla finché la tua banca non conferma che il pagamento è definitivo. Nel dubbio, annulla l'ordine.
- Motivo: «Attività illegale».
3. «Continuiamo su un'altra app»
- Come si presenta: fretta di passare a un'altra app, all'e-mail, al telefono o ai social, spesso già nella prima richiesta d'ordine.
- Cosa fare: tieni l'ordine su panty.com, dove ne resta traccia scritta e dove puoi bloccare. Un no basta.
- Motivo: «Spam», scrivendo nella nota che ti ha chiesto di uscire da panty.com.
4. La «foto di verifica» o il campione gratis
- Come si presenta: un acquirente chiede una foto particolare «per essere sicuro che sei vera», oppure un primo paio gratis come prova.
- Cosa fare: le foto dell'annuncio sono le uniche che devi a qualcuno. Rifiuta con una riga e chiudi.
- Motivo: «Spam»; se insiste, «Abuso o molestie».
5. Dati della carta, codici, bancomat
- Come si presenta: richiesta del numero della carta, di un codice ricevuto via SMS, delle credenziali della banca, oppure l'invito ad andare a uno sportello bancomat «per ricevere il pagamento». La Polizia Postale descrive proprio quest'ultimo trucco: chi vende viene convinto ad andare a uno sportello bancomat «per ricevere la somma pattuita».
- Cosa fare: non dare mai codici o credenziali, a nessuno, per nessun motivo. Per ricevere un pagamento non serve fare nulla allo sportello.
- Motivo: «Attività illegale».
6. Fretta, sensi di colpa e minacce
- Come si presenta: «pago solo se spedisci oggi», solleciti a raffica, lamentele per farti sentire in colpa. Quando chi vende rifiuta, secondo la Polizia Postale i truffatori arrivano a minacciare azioni legali.
- Cosa fare: prenditi il tempo che ti serve. Un ordine serio regge anche fino a domani.
- Motivo: «Abuso o molestie» se ci sono insulti o minacce, altrimenti «Attività illegale».
Per chi vende: minacce e ricatti con le foto
Se qualcuno minaccia di diffondere tue foto o altro materiale tuo se non paghi, segui le indicazioni della Polizia Postale:
- Non pagare. La Polizia Postale è chiara: chi ricatta non smette di chiedere denaro, e le richieste diventano più insistenti.
- Conserva le prove. Fai screenshot dell'ordine, delle minacce e del profilo con il nickname, prima di bloccare. Non cancellare nulla e non chiudere gli account dove ti hanno raggiunta.
- Segnala e blocca su panty.com con il motivo «Abuso o molestie».
- Rivolgiti alla Polizia Postale. Sul Commissariato di PS online trovi «Segnala online» e la denuncia per reati telematici; puoi anche andare in un ufficio di polizia.
- Se temi la pubblicazione di immagini intime, avvisa il Garante privacy. Con la segnalazione prevista dall'art. 144-bis del Codice privacy indichi le piattaforme su cui temi la diffusione. Il Garante decide entro 48 ore dalla segnalazione, salvo che servano altre informazioni, e il suo provvedimento viene notificato alle piattaforme per contrastare la diffusione.
Prevenire costa meno: come tenere separati nome, foto e indirizzo è spiegato in vendere in anonimato.
Per chi compra: riconoscere una venditrice vera
- Foto già viste altrove. Una ricerca inversa per immagini mostra se le foto dell'annuncio compaiono su altri siti con un altro nome. Foto copiate si segnalano con «Foto rubate o copyright».
- Recensioni lette, non contate. Cerca dettagli concreti: tempi, imballo, se il paio corrispondeva all'annuncio.
- Gestisce gli ordini su panty.com. Chi vende legge e accetta gli ordini con Premium, quindi un'attesa non è per forza una truffa. Il 63% delle prime richieste d'ordine riceve un riscontro, e metà entro 47 min. Insospettisciti per il contrario: tanta fretta di farti pagare.
- Controlla l'annuncio prima di ordinare. Prezzo, spedizione, taglia e giorni d'uso sono lì; chi chiede soldi senza un ordine confermato dà un segnale di truffa.
Cosa controllare prima di ordinare è spiegato in comprare in sicurezza.
Segnalare e bloccare su panty.com: cosa succede
Puoi segnalare un membro dal suo profilo, scegliendo uno dei cinque motivi del modulo («Contatti nel profilo», «Spam», «Abuso o molestie», «Attività illegale», «Foto rubate o copyright») e aggiungendo qualche dettaglio su cosa è successo e quando. La segnalazione è riservata: nessuno saprà chi l'ha inviata, e la esamina il team di moderazione.
Bloccando un membro dal suo profilo vi separate in entrambe le direzioni, ordini compresi, e non vi vedete più nelle liste. L'elenco dei bloccati è nelle Impostazioni, sotto «Bloccati», e da lì puoi sbloccare.
Qualsiasi indizio che una persona possa essere minorenne va segnalato sempre, con il motivo «Attività illegale» e una riga nella nota che lo dice.
Se non hai ancora un account: iscriviti per comprare oppure inizia a vendere.
Fonti
Domande
Quando pago?
Con una venditrice con il badge Spedisce prima, dopo che ti ha inviato la prova di spedizione. Con una venditrice nuova parti da un acquisto piccolo, leggi il testo delle sue recensioni e tieni tutto l'ordine su panty.com.
Un acquirente mi ha mandato la ricevuta del pagamento, ma i soldi non ci sono. Cosa faccio?
Non spedire. Una ricevuta o uno screenshot non sono denaro: spedisci solo quando vedi l'importo nel tuo conto, controllato dall'app della banca e non da un link ricevuto. Se insiste, segnala con «Attività illegale».
Qualcuno minaccia di pubblicare le mie foto se non pago: cosa faccio?
Non pagare, salva le prove prima di bloccare, segnala su panty.com e rivolgiti alla Polizia Postale. Se temi la diffusione di immagini intime, puoi chiedere l'intervento del Garante privacy, che di norma decide entro 48 ore.
Qualcosa è andato storto con un ordine: cosa faccio?
Diglielo prima nell'ordine. Se non basta, segnala il membro: la moderazione può intervenire sul suo account.
Un acquirente mi chiede una «foto di verifica». È normale?
No. Le foto del tuo annuncio sono le uniche che devi a qualcuno. Rifiuta, e se insiste segnalalo.
Penso che qualcuno sia minorenne. Cosa devo fare?
Segnala sempre, con il motivo «Attività illegale» e scrivendo nella nota che potrebbe essere minorenne, anche se è solo un sospetto. Non serve averne la certezza.